Italia dalla vittoria di Wembley alla Macedonia

Italia dalla vittoria di Wembley alla Macedonia

25/03/2022

Italia, dalle stelle alle stalle: così è svanito il sogno azzurro

Poco più di 8 mesi fa i ragazzi di Mancini celebravano la vittoria dell'Europeo, poi un'involuzione improvvisa culminata con l'addio alle ambizioni mondiali 
l trionfo di Wembley sembra già un ricordo sbiadito. L'Italia ripiomba nell'incubo di un altro Mondiale a cui assistere dal divano e lo fa a soli 8 mesi, o poco più, da una delle vittorie più straordinarie della sua storia. L'11 luglio 2021 gli azzurri festeggiavano la conquista di Euro 2020 al termine di una leggendaria finale contro l'Inghilterra, il 24 marzo 2022 si ritrovano a leccarsi le ferite, eliminati dai playoff per il Qatar dalla modestissima Macedonia del Nord.

Sembra incredibile, quasi surreale, ma la verità è che il clamoroso tonfo di Palermo arriva da lontano. Da una squadra che dopo la sbornia estiva non è stata più la stessa, frenata da altre avversarie tutt'altro che irresistibili (vedi Bulgaria e Irlanda del Nord) e capace di vincere solamente 2 delle 8 partite successive alla finale dell'Europeo. Tolto il 5-0 rifilato alla Lituania e il 2-1 sul Belgio nella finale per il terzo posto di Nations League, infatti, gli azzurri sono inciampati più volte sulla loro cronica mancanza di freddezza e lucidità sottoporta, segnando appena 2 gol in quattro dei match chiave per l'approdo diretto in Qatar, tra cui quelli con la Svizzera che alla fine si è guadagnata il pass mondiale.


Il problema più visibile, il primo a balzare all'occhio, resta quello del gol: Immobile non segna dalla fase a gironi di Euro 2020 e gli ultimi azzurri ad andare in rete sono stati, nell'ordine, Lorenzo Pellegrini, Nicolò Barella, Domenico Berardi su rigore e Giovanni Di Lorenzo. Non certo i bomber su cui puntare per il futuro.

Al Mancio, che ha un contratto fino al 2026, non resta ora che provare a smaltire l'enorme delusione e cominciare a ricostruire, partendo da una base comunque buona: c'è da preparare il big match con l'Argentina, la prima Finalissima della storia, poi da pensare alla Nations League, ma soprattutto a riassemblare una Nazionale capace di difendere il titolo europeo tra due anni in Germania. Per il Mondiale, purtroppo, ci sarà ancora parecchio da aspettare.

Italia perde 0-1 la semifinale playoff contro la Macedonia del Nord e manca l'accesso ai Mondiali 2022, rimanendo clamorosamente fuori dalla massima competizione internazionale per la seconda edizione consecutiva. Gli azzurri di Mancini dominano per oltre 90', sprecano moltissimo e vengono puniti al 92' da un gran gol di Trajkovski. I macedoni si giocheranno ora un posto in Qatar nella finale contro il Portogallo

L'Italia passa dal trionfo europeo all'incubo mondiale e a 5 anni di distanza dal disastro della gestione Ventura si trova a dover affrontare un'altra, incredibile esclusione dal torneo più importante e ambito del pianeta. Jorginho e compagni pagano un'altra partita opaca, dominata sul piano del gioco e delle chance create, ma in cui manca lucidità e concretezza negli ultimi 20-25 metri, complice anche la condizione tutt'altro che brillante di alcuni degli uomini chiave (vedi Barella, Immobile, Insigne). I cambi, seppur di qualità, non riescono a dare la sferzata sperata e alla fine arriva, quasi inevitabile, la beffa. In Qatar ci andrà una tra Portogallo e Macedonia, gli azzurri campioni d'Europa in carica dovranno guardarsi un altro Mondiale dal divano.

L'Italia parte con la giusta personalità, aggredendo alto l'abbottonatissimo 4-4-2 degli uomini di Milevski e costringendoli a difendersi praticamente a ridosso della loro area di rigore. Gli azzurri sono padroni assoluti del campo e arrivano a sfiorare il 75% di possesso, ma il giro palla del terzetto di centrocampo e qualche fiammata di Berardi e Insigne non bastano a creare pericoli alla porta di Dimitrievski. L'estremo difensore macedone ci prova allora da solo al 30', sbagliando completamente un rinvio e regalando palla a Berardi, che con la porta spalancata spreca calciando debolmente e permettendogli di rimediare al pasticcio. Nell'ultimo quarto d'ora gli uomini di Mancini vanno letteralmente all'assalto del fortino avversario, ma tra tiri murati e qualche imprecisione di troppo non riescono a creare i presupposti per sbloccarla e il primo tempo si chiude sullo 0-0.

Nella ripresa l'inerzia del match non cambia, gli azzurri vanno due volte vicini al vantaggio con iniziative individuali di Berardi, ma continuano a faticare a imbastire azioni pulite capaci di mettere Immobile in condizione di rendersi pericoloso. Al 63' è ancora Berardi ad avere la clamorosa chance di sbloccarla, ma Aliovski si immola sulla conclusione dell'attaccante del Sassuolo e salva i suoi. Subito dopo Mancini toglie Insigne per far spazio a Raspadori e a un quarto d'ora dalla fine si gioca anche le carte Pellegrini e Tonali, alla disperata ricerca della scintilla in grado di sbloccare una partita sempre più incartata. Negli ultimi minuti tocca infine a Chiellini e all'esordiente Joao Pedro, ma quando sembra tracciata la strada per i supplementari arriva l'incredibile gol macedone: Trajkovski controlla la palla su un lungo lancio, si libera della marcatura morbida di Jorginho e batte da fuori area un Donnarumma tutt'altro che impeccabile. È la rete che condanna l'Italia a un'altra cocente eliminazione.

LE PAGELLE DI ANDREA GHISLANDI

IL TABELLINO

Italia-Macedonia del Nord 0-1
Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Mancini (44' st Chiellini), Bastoni, Emerson; Barella (32' st Tonali), Jorginho, Verratti; Berardi (44' st Joao Pedro), Immobile (32' st Pellegrini), Insigne.
Ct: Mancini
Macedonia del Nord (4-4-2): Dimitrievski; S. Ristovski, Velkoski (41' st Ristevski), Musliu, Alioski; Churlinov, Ademi (13' Ashkovski), Bardi, Nikolov (13' st Spirovski); Trajkovski, M. Ristovski (27' st Miovski).
Ct: Milevski
Arbitro: Turpin
Marcatori: 45'+2 st Trajkovski (M)
Ammoniti: Spirovski (M)
Espulsi: