I rischi della magica siringa per dimagrire

I rischi della magica siringa per dimagrire

14/11/2023
New York Times, The Economist, Reuters
I rischi della magica siringa per dimagrire
editorialista
di Massimo nava

Si può dare l'addio alla pancetta, al giro vita, al pantalone che «tira» sulla coscia? La risposta è facile: dieta e movimento. Ma dare addio alle «3 P», pane, pasta, pizza, per rimpiazzarle con palestra e con la formula VB (verdure bollite) è più complicato, anche perché comporta limitazioni della vita sociale. Come resistere a cocktail, aperitivi, cene fra amici e pranzi di lavoro, magari in ristoranti chic ? Gli americani l'hanno battezzata «la dieta di Hollywood» per il successo che ha avuto fra celebrità, magnati e jet set. Chi non vorrebbe perdere peso in poco tempo continuando a fare una vita quasi normale? La risposta è un farmaco utilizzato per il trattamento del diabete che sta ottenendo un incredibile successo in tutto il mondo. Si tratta dell'Ozempic. Negli Usa, il nome commerciale di un prodotto simile è Wegovy. È una fiala, da iniettarsi nella pancia una volta la settimana, secondo dosi proscritte e sotto rigoroso controllo medico per evitare danni collaterali e assunzioni sbagliate. Il successo della punturina ha stravolto il mercato, svuotato gli stock, dato spazio a surrogati, contrabbando e utilizzo fuori controllo. E sta anche modificando le abitudini dei consumatori, se è correlato il calo di acquisti di merendine e «cibi proibiti».

E siccome il «business dell'obesità» è il futuro, proprio in questi giorni, sempre negli Stati Uniti, è stato approvato un nuovo farmaco. La Food and Drug Administration statunitense ha approvato la commercializzazione di Zepbound, del laboratorio americano Eli Lilly. Il principio attivo era già presente nel Mounjaro, commercializzato dallo stesso laboratorio e utilizzato nel trattamento del diabete. «Ora è stato approvato per la perdita di peso, per le persone obese o in sovrappeso con almeno una malattia associata, come la pressione alta», afferma ABC News. Zepbound costerà 1.060 dollari al mese, un prezzo proibitivo per molti pazienti, poiché negli Stati Uniti i farmaci anti-obesità sono raramente rimborsati dalle assicurazioni sanitarie.

Su questo successo si sono interrogati anche il New York Times e l'Economist, che con il contributo di esperti hanno analizzato i vantaggi innegabili del nuovo prodotto, ma anche le ricadute sociali e sanitarie e qualche rischio finora non documentato. È sempre bene alzare la soglia di attenzione quando un farmaco diventa moda. Scrive l'Economist: «Questi farmaci offrono una nuova potente opzione per il trattamento dell'obesità, ormai ampiamente accettata dai medici come malattia cronica. Il sovrappeso grave aumenta il rischio di soffrire di diabete, malattie cardiache, ictus e tumori. Ma è dimostrato che, per la maggior parte delle persone, le diete non sono un modo efficace per perdere grandi quantità di peso: il corpo combatte i tentativi di cambiare più di tanto». La storia dei farmaci per la perdita di peso è una storia triste, avverte il settimanale britannico, ricordando le conseguenze negative di prodotti utilizzati in passato e messi al bando per danni collaterali e decessi. Tuttavia nota che la nuova generazione di farmaci è molto più sicura e potrebbe contribuire ad affrontare il problema dell'obesità a livello sistemico e globale.

«Secondo la World Obesity Federation, un'organizzazione non governativa, più della metà della popolazione mondiale sarà in sovrappeso entro il 2035, rispetto all'attuale 38%. I nuovi farmaci per la perdita di peso rappresentano una svolta nel trattamento dell'obesità. Ma se i governi vogliono spendere meno in farmaci e interventi chirurgici, dovranno concentrarsi sulla prevenzione dell'obesità». La Food and Drug Administration ha approvato per la prima volta il farmaco iniettabile per il trattamento del diabete nel 2017; nel 2021 l'agenzia ha approvato un farmaco con il principio attivo di Ozempic. Elon Musk, quando gli è stato chiesto come facesse ad avere un aspetto «in forma, scolpito e sano», ha twittato che lo stava assumendo. Andy Cohen ha pubblicato un post sulla crescente popolarità di Ozempic. Variety ha riferito che attori e produttori «cantano tranquillamente le lodi del farmaco» su Signal, un'app di messaggistica criptata. Su TikTok, l'hashtag #Ozempic - scrive il Nyt - è stato visualizzato oltre 273 milioni di volte, con persone che esprimono sorpresa per la perdita di peso.

I medici a volte prescrivono farmaci per un uso «off-label», ovvero per uno scopo diverso da quello per cui il farmaco è esplicitamente previsto. E autorevoli endocrinologi e dietologi assicurano l'efficacia, se assunto sotto controllo. Lo conferma il professor Gianleone Di Sacco, endocrinologo di Milano, fra i più noti sostenitori dell'efficacia del farmaco, «che è sperimentato e sicuro, purché assunto sotto rigoroso controllo medico e in condizioni di effettiva necessità. Naturalmente, senza dimenticare che un po' di rinunce a tavola e una dieta equilibrata restano comunque fondamentali per attendersi risultati sicuri».

La crescente popolarità della punturina (ma esiste anche un analogo prodotto in pillole) ha creato anche l'effetto «vanità». Il che suggerisce una riflessione sulle reazioni dell'essere umano: quanta diffidenza sui vaccini, quanto entusiasmo senza riserve per la puntura contro il giro vita! La semaglutide (il principio attico dell'Ozempic) abbassa i livelli di zucchero nel sangue e regola l'insulina, un fattore cruciale per le persone affette da diabete. Inoltre limita l'appetito segnalando al nostro organismo che ci sentiamo sazi. Il farmaco può anche ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, ha dichiarato il dottor Robert Gabbay, responsabile scientifico e medico dell'American Diabetes Association.

C'è però il problema del costo della punturina. Negli Usa oltre mille dollari per una fornitura di 28 giorni e, per ora, senza copertura assicurativa, il che ha consegnato questi farmaci alla galleria delle diete per ricchi. Anche in Europa la puntura miracolosa costa, ma è più abbordabile (fra 80 e e 130 euro la fiala per quattro settimane) e in alcuni Paesi è coperta da assicurazione. Le avvertenze non mancano. I pazienti possono avvertire stanchezza e malessere. I movimenti intestinali potrebbero cambiare: alcuni pazienti potrebbero soffrire di diarrea, mentre altri diventare costipati. I pazienti devono essere monitorati e i medici possono prescrivere farmaci anti-nausea e lassativi o ammorbidenti delle feci. Per quanto allettante possa essere la prospettiva di un farmaco per la perdita di peso, gli esperti mettono in guardia le persone che cercano i farmaci sul mercato libero e senza prescrizione.

Sempre il New York Times ha aperto in questi giorni la polemica sui prezzi e sugli enormi profitti delle case farmaceutiche che lo producono. E s'interroga anche sul rapporto costi/benefici per la sanità pubblica, almeno in America, dove gli adulti affetti da obesità superano i cento milioni. Ma si prevede che presto siano abbassati. Più di una dozzina di aziende stanno sviluppando farmaci per l'obesità: una maggiore scelta farà crollare i prezzi, come è accaduto per altri farmaci costosi. Come riporta l'agenzia Reuters infatti, i profitti di Novo Nordisk, l'azienda danese che produce alcuni dei prodotti più venduti, stanno influenzando direttamente le previsioni economiche del governo. La stima della crescita del prodotto interno lordo della Danimarca è infatti passata dallo 0,6 all'1,2%, dopo che la società, che ha raggiunto il valore di 385 miliardi di euro, è diventata la prima in Europa tra quelle quotate, superando il colosso francese del lusso LVMH.

I benefici starebbero arrivando a tutti. I principali fondi pensione hanno iniziato a investire in azioni dell'azienda già da qualche anno, che oggi hanno triplicato il loro valore. Inoltre l'azienda, che occupa un totale di 59mila persone nel mondo, negli ultimi mesi ha assunto 3.500 persone, portando a 21.000 i suoi dipendenti danesi. Nestlé e altri colossi dell'agroalimentare sono preoccupati, perché secondo gli analisti le vendite di prodotti alimentari, in particolare snacks, merendine e patatine, in Europa sono destinate a calare: le azioni del colosso elvetico avrebbero già perso il 2%, mentre l'indice che riunisce le aziende di cibo, bevande e tabacco europee sarebbe sceso dell'1,7%. In Nord America, Conagra, altro colosso agroalimentare, sta pensando di ridurre le porzioni di alcuni dei suoi snack e di modificare le ricette per venire incontro al cambiamento dei comportamenti dei consumatori. I trattamenti per il diabete utilizzati per perdere peso, come Ozempic, possono infatti ridurre il desiderio di bere alcolici e l'ossessione per il cibo. Il che sarebbe comunque una buona notizia.